Friday, August 26, 2011
Wednesday, October 27, 2010
Le meravigliose discontinuità della vita

A volte la vita ti conduce in posti che non avresti nemmeno immaginato qualche anno prima, con una fantasia ed un tempismo degni di un grande sceneggiatore. Qualche volta lo fa conducendoti per mano, altre volte con discontinuità più o meno significative.
Fra queste discontinuità, forse una delle più grandi è certamente accogliere una nuova vita. Ebbene, questa notte, precisamente alle 12.20 del 27 ottobre 2010, si è verificata una nuova discontinuità di questo tipo, e Pietro è arrivato tra di noi.
Dire di più, francamente, non riesco. So soltanto che non credo esista al mondo emozione eguale, un misto di responsabilità, orgoglio, tenerezza, timore, speranza, di quella di tenere tra le braccia un altro essere umano in tutto dipendente da noi.
Benvenuto in questo strano posto che nella galassia conosciuta chiamano Terra, piccolo Pietro! E un augurio ai tuoi genitori che sappiano essere dei validi accompagnatori per il tuo divenire uomo.
Tuesday, July 29, 2008
technochrazy
Pazzesco...
In passato mi era capitato varie volte di rimanere impantanato nei bizzarri vicoli della tecnologia e dei suoi mirabolanti frutti, avendo iniziato a "nazzicare" attorno ai computer già nei primi anni ottanta. Ricordo di avere risolto con dei brillanti colpi di genio assolutamente fortuiti (del tipo effettuare il downgrade del software di un router per poterlo... fare funzionare), ma oggi credo di avere realizzato, anzi toccato con mano che la tecnologia ci ha del tutto soggiogati.
Di per se non è accaduto niente di eccezionale, se non che, a fronte di un improvviso blocco apparentemente irreversibile del mio nuovo DVD Recorder Philips DVDR-5500, mi siano state prospettate sia da parte del negoziante, ma soprattutto da parte dei tecnici a cui mi sono rivolto, giornate o settimane di attesa per la riparazione (complice anche la "Milano d'agosto", noto fenomeno torrido-diasporistico).
Invece, un po' per testardaggine, un po' perchè volevo a tutti i costi vedermi Caruso Paskoski di Nuti che avevo disponibile soltanto in formato divx, ho cercato di non lasciarmi prendere dal purtroppo sempre piu' facile facile tecnopanico o "panico tecnologico".
Dopo avere preso a calci e a pugni (e non tropo metaforicamente) il dispositivo, alla fine sono stato illuminato dal fatto che inserendo la spina e tenendo premuto il pulsante di registrazione comparisse la scritta FORCEDNLD, che ho interpretato come "forced download". E... magia, era effettivamente una procedura assolutamente non documentata e che nessuno degli "esperti" a cui mi ero rivolto aveva segnalato, per forzare l'aggiornamento del firmware del dispositivo. Avendo nel frattempo trovato sul sito della Philips un apposito update del firmware "ovviamente" disponibile in inglese e non per i dispositivi italiani, masterizzare un CD e provare ad effettuare l'aggiornamento in questa modalità un po' improvvisata è stato facile.
L'assurdo è che da un lato la tecnologia offre ad un ritmo dis-umano dispositivi con funzionalità assolutamente inutili che i geni del marketing sono costretti a trasformare in necessità primarie nei sogni dei consumatori. Funzionalità che spesso inseguono soltanto i desideri dei manager e dei loro dannati fogli excel che devono essere in crescita, e non una reale usabilità e soprattutto alcuna compatibilità con i tempi di sviluppo umani di un oggetto ben fatto; così abbiamo a disposizione camionate di oggetti dal design accattivante, instabili e che divengono usabili senza troppi patemi d'animo soltanto dopo diversi mesi dall'immissione sul mercato, oltre a numerose release successive di opportuni upgrade.
Un po' come se le macchine venissero vendute con delle ruote di cartone che nei successivi upgrade si trasformassero dapprima in legno, poi in plastica ed infine in gomma.
Forse questa non è più soltanto tecnocrazia, siamo ormai... technochrazy!
piesse: beh, la serata è finita bene, e siamo riusciti a vedere il film di Nuti, che era tantissimo che desideravo rivedere (Apropos, perche' non ne fanno una versione in DVD? L'unica versione pubblica disponibile è soltanto in VHS...).
In passato mi era capitato varie volte di rimanere impantanato nei bizzarri vicoli della tecnologia e dei suoi mirabolanti frutti, avendo iniziato a "nazzicare" attorno ai computer già nei primi anni ottanta. Ricordo di avere risolto con dei brillanti colpi di genio assolutamente fortuiti (del tipo effettuare il downgrade del software di un router per poterlo... fare funzionare), ma oggi credo di avere realizzato, anzi toccato con mano che la tecnologia ci ha del tutto soggiogati.
Di per se non è accaduto niente di eccezionale, se non che, a fronte di un improvviso blocco apparentemente irreversibile del mio nuovo DVD Recorder Philips DVDR-5500, mi siano state prospettate sia da parte del negoziante, ma soprattutto da parte dei tecnici a cui mi sono rivolto, giornate o settimane di attesa per la riparazione (complice anche la "Milano d'agosto", noto fenomeno torrido-diasporistico).
Invece, un po' per testardaggine, un po' perchè volevo a tutti i costi vedermi Caruso Paskoski di Nuti che avevo disponibile soltanto in formato divx, ho cercato di non lasciarmi prendere dal purtroppo sempre piu' facile facile tecnopanico o "panico tecnologico".
Dopo avere preso a calci e a pugni (e non tropo metaforicamente) il dispositivo, alla fine sono stato illuminato dal fatto che inserendo la spina e tenendo premuto il pulsante di registrazione comparisse la scritta FORCEDNLD, che ho interpretato come "forced download". E... magia, era effettivamente una procedura assolutamente non documentata e che nessuno degli "esperti" a cui mi ero rivolto aveva segnalato, per forzare l'aggiornamento del firmware del dispositivo. Avendo nel frattempo trovato sul sito della Philips un apposito update del firmware "ovviamente" disponibile in inglese e non per i dispositivi italiani, masterizzare un CD e provare ad effettuare l'aggiornamento in questa modalità un po' improvvisata è stato facile.
L'assurdo è che da un lato la tecnologia offre ad un ritmo dis-umano dispositivi con funzionalità assolutamente inutili che i geni del marketing sono costretti a trasformare in necessità primarie nei sogni dei consumatori. Funzionalità che spesso inseguono soltanto i desideri dei manager e dei loro dannati fogli excel che devono essere in crescita, e non una reale usabilità e soprattutto alcuna compatibilità con i tempi di sviluppo umani di un oggetto ben fatto; così abbiamo a disposizione camionate di oggetti dal design accattivante, instabili e che divengono usabili senza troppi patemi d'animo soltanto dopo diversi mesi dall'immissione sul mercato, oltre a numerose release successive di opportuni upgrade.
Un po' come se le macchine venissero vendute con delle ruote di cartone che nei successivi upgrade si trasformassero dapprima in legno, poi in plastica ed infine in gomma.
Forse questa non è più soltanto tecnocrazia, siamo ormai... technochrazy!
piesse: beh, la serata è finita bene, e siamo riusciti a vedere il film di Nuti, che era tantissimo che desideravo rivedere (Apropos, perche' non ne fanno una versione in DVD? L'unica versione pubblica disponibile è soltanto in VHS...).
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